Rapporto della commissione svizzera di maturità e raccomandazioni della CDPE

2013

Nel 2013, dopo più di anno di lavori, il gruppo di lavoro della CSM presenta il suo rapporto (qui in formato PDF). "Sotto il profilo giuridico, il gruppo di lavoro interpreta l’attuale formulazione dell’articolo 9 capoverso 7 ORM/RRM concernente l’offerta della disciplina fondamentale «seconda lingua nazionale» riferendola alle singole scuole. Pertanto, nei Cantoni non plurilingui ogni scuola dovrebbe offrire ai suoi allievi come seconda lingua una scelta di due lingue nazionali. Secondo il principio di buona fede, l’offerta dev’essere impostata nel modo più attrattivo possibile, così da dare agli allievi una reale possibilità di scelta." (cfr. risonanza nel media, tra cui articolo del Corriere del Ticino del 6 novembre 2013articolo del Giornale del Popolo del 6 novembre 2013 parte I e parte IIarticolo del Giornale del Popolo del 6 novembre 2013 parte I e parte II).

2015

La CDPE, nel marzo 2015, ha formulato delle raccomandazioni (qui in formato PDF) relative al rapporto svolto da un gruppo di lavoro per la Commissione di maturità. Facendo riferimento anche alla strategia linguistica per il secondario II pubblicata dalla CDPE nel 2013 (qui in formato PDF), la Conferenza Svizzera dei Rettori cantonali della pubblica istruzione raccomanda ai cantoni

  1. di offrire la possibilità a tutti i liceali di studiare l’italiano come materia di maturità. Se una scuola non riesce a realizzare l’offerta, deve essere trovata per gli studenti interessati una soluzione in un’altra scuola dello stesso distretto scolastico o in cantoni vicini fintanto che la distanza sia sostenibile e che non ne risultino costi aggiuntivi per gli studenti;
  2. di favorire la creazione di curricula con l’italiano come lingua di immersione;
  3. di sostenere progetti di scambio sia nell’ambito di soggiorni linguistici che di praticantati (stage)
  4. di fare uso dei fondi federali per il sostegno di progetti innovativi nell’ambito della promozione dell’italiano.

La posizione di questo documento finale soddisfa alcuni (per cui il messaggio principale è “migliorare la situazione dell’italiano” attraverso misure concrete) ma non accontenta altri (per cui le affermazioni e le proposte del rapporto precedentemente indirizzato alla Commissione svizzera di maturità sono state rese troppo concilianti, e per cui il documento dà troppo spazio a interpretazioni personali, per es. dei termini “distretto scolastico”, “non riesce a realizzare l’offerta”, “condizioni favorevoli”).

Valutazione sommativa

Nel 2020 è prevista una valutazione dei progressi raggiunti.